Poesia2 - Pungitopo

Pungitopo
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POESIA
Vanni Ronsisvalle
ISOLA
vista in sogno da un disegnatore di verdi labirinti nei giardini del re
              
1831. La sera del 9 luglio un’isola nuova emerge dal mare. Un’isola di cui nessuna carta nautica riporterà mai le  coordinate. Le tre potenze navali che dominano nel Mediterraneo se la  contendono, ognuno di quei governi impone persino un nome ad un fenomeno che  non ha precedenti a memoria di geografo, in quel tratto di mare tra la Sicilia e l’Africa. Ora i migrantes vi annegano a migliaia. Trenta  giorni dopo l’isola scompare.
1968. In una trattoria di Venezia, nelle pause delle riprese di un film per la tv con e sul poeta americano Ezra Pound si instaura un gioco letterario rievocativo di quell’evento troppo seducente per non offrirsi come una sfolgorante metafora biblica. Due giganti della letteratura mondiale, Ezra Pound appunto, e Alan Ginsberg per una convergenza di destini, accompagnano l’evoluzione di quella scrittura in versi sciolti che sera dopo sera l’autore leggerà a loro e ai componenti la sua troupe. Parodia o pastiche, il paradossale di questa contaminazione letteraria pronta per le musiche di Saty è che a tenerne a battesimo la stesura, seduti attorno al tavolo di quella trattoria, furono un poeta americano figlio di puritani del New England ammiratore di Mussolini, convinto antisemita, e un poeta americano ebreo, figlio di Naomi Livergant membro attivo del partito comunista americano.


formato 12 x 17 - pp. 80, € 12,00
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Pietro Manzella
CIALDE

             
«La musa Erato è tornata a visitare il Poeta, soffiandogli nel petto il dolce alito dell'ispirazione e del canto amoroso. [...]» (dalla prefazione di Aldo Redi Di Criscio)
«Le sensazioni irrefrenabili che a volte si affollano dentro di me, spesso mi impongono una liberazione: ecco che il magma opprimente delle emozioni, "deve" necessariamente fuoriuscire.  Tale "vulcano delle sensazioni" lancia i suoi incandescenti lapilli in versi precisi e liberatori.
Ecco, quindi, che la poesia diventa per me strumento di comunicazione immediata tra il poeta ed il mondo che lo circonda. Se manca tutto ciò, significa che il lapillo lanciato si è raffreddato lungo la parabola ed ha perso la sua forza di penetrazione, ancora prima di raggiungere l'obiettivo.
Allo stesso modo, l'ispirazione che colpisce il poeta lo rende immobile, quasi di sale, nella relazione con il mondo esterno. Dopo quell'attimo, però, inizia il lavorio magmatico-intellettivo-creativo che lo porta all'esplosione vulcanica.
La vita dell'uomo è, pertanto, improntata alla ricerca di se stesso, delle proprie capacità intellettive, delle proprie qualità umane. Tali doti fanno parte del tessuto connettivo dell'intera umanità, in cui esistono valori e disvalori. Su ciascuno di noi incombe l'onere di saperli discernere e reimpostarli, secondo un criterio di universalità, per farli durare nel tempo e proiettarli in alto verso - mete rivolte alla ricerca della sapienza e della conoscenza perdute, alla ricerca delle origini oltre la materialità». (Pietro Manzella)

Pietro Manzella (Palermo 1950), avvocato, ha manifestato sin da giovane interesse alla poesia. Ha pubblicato diverse sue raccolte liriche con le edizioni Federico: Come il vento sulle dune (1999), Icaro o del desiderio (2000), Una vita un amore (2001), Controrisacca (2003), Voci scomposte (2005), Acetilene (Pungitopo, 2010) ed una breve commedia, Frittelle di aria fritta. Presente in alcune antologie (Le poesie di S. Valentino, Rosa fresca aulentissima, Unni siti palori) e in alcuni numeri di "Poesia" (Crocetti), ha ricevuto diversi premi letterari. Hanno scritto di lui Aldo Redi Di Criscio, Francesco Federico, Cristina Casamento, Alfio Inserra, Giovanna Sciacchitano, Giovanni Monti, Piero Buscioni, Maria Cristina Nascosi.

formato 12 x 17 - pp. 70, € 8,00
Carmelo Pirrera
ORA D'ARIA
Prefazione di Bruno Rombi

La bellezza della poesia di Pirrera, ossia la sua vitalità, sta nella sua essenza intrinseca, nella sua perentorietà. Il che ci induce, leggendola, a riflettere, a meditare. Circola in tutta la raccolta, grazie allo stile secco, quasi lapidario, una sorta di simbolismo franco-siculo, nel senso che Pirrera adatta ai canoni del simbolismo francese la sua passione mediterranea, ricavandone sempre un piglio poetico forte, deciso, che gli fa esprimere la sua sofferenza, il suo sconforto, con la caparbietà di chi non s'arrende nemmeno nella sconfitta, e tanto meno al dolore.
              
formato 12 x 17 - pp. 80, € 8,00
Pietro Manzella
ACETILENE

[…] la novità della poetica del Manzella, rispetto ad altra poetica e ad altri poeti, sta nel superamento di un pessimismo cosmico e di una sorta di canto personale solitario ed ermetico. Il canto si fa corale, l'accettazione non è un'ultima spiaggia ma è il coraggio dell'uomo che nella vita, nella morte, […] trova finalmente l'elemento fondamentale, l'elisir dell'esistenza: l'amore. […] Le sue poesie irradiano ed emanano sia semplicità e purezza, sia l'ardore della passione, sia la lentezza del pensiero, sia la velocità del gesto, sia i profumi sia gli odori, sia la luce sia il calore che ci circonda e che ci prende con questo acetilene, gas attraverso il quale scorgiamo un mondo nuovo eppure così vicino. (C. Cultrera)

Pietro Manzella biografia

formato 12 x 17 -  pp. 120, € 10,00        
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PIANETI DI LUCE
fotografie di Peppuccio e Mimmo Buzzanca
poesie di Lucio Falcone
             

Tre bambini su una scala d’arenaria, vineddivineddi, o sulla spiaggia di Marina di Patti, fanno gioco. «Quando comincia, quando finisce / il gioco non sappiamo, forse / era giorno... », e il gioco non si è fermato: due fratelli, già ragazzi, hanno avuto tra le mani una (una sola) macchina fotografica: il terzo, cugino, ha tentato parole che vogliono diventare poesia. Fogli di fotografia e fogli di poesia che si ricompongono, s’inseguono ora qui, arruffate e confuse, in una memoria che non consente (e non vuole) distinguere di chi è stato lo scatto. «Ma il gioco / è nulla in sé, soltanto ci rende / vigili al secondo e fa / che vibrino le fibre». Consapevoli che fare fotografie non fa fotografi e che scrivere poesie non fa poeti, quanto oggi si offre è solo un dono a se stessi, a quei tre bambini, al ricordo di giorni vissuti insieme, a quell’insieme che adesso ancora continua in questo gioco adulto e miracoloso.
               

Peppuccio Buzzanca è un marinoto del quarantasette. Sa di scienze e di arte. Appassionato di musica o musicologo, ha insegnato non solo chimica ai ragazzi.
Mimmo Buzzanca, fratello di Peppuccio, marinoto del quarantanove, è inventore.
                                       
Lucio Falcone, messinesemarinoto del quarantanove, da quasi quarant’anni ha contratto il vizio dell’editoria.
             

formato 17 x 17 - pp. 104, € 12,00
Giuseppe Loteta
NUVOLE E PIETRE
Una raccolta di poesia, di poesie d'amore, perché ispirate da una corda civile o dettate da un immutato amore per una donna-città, la sua Messina. Loteta ripercorre, adottando il registro a lui, giornalista e scrittore, diverso e inusuale della poesia, sentieri che lo riconducono a stagioni anche lontane, con un sentimento nostalgico, ma anche fortemente attualizzato da una sua chiara partecipazione civile a tematiche sociali, che ce lo restituiscono appieno vivo testimone del nostro tempo.

Giuseppe Loteta siciliano di Messina, vive a Roma dal 1959. E laureato in giurisprudenza, giornalista professionista dal 1962. E stato caposervizio interni e inviato del settimanale "L'Astrolabio", fondato da Ernesto Rossi e diretto da Ferruccio Parri. Poi condirettore di “Aut”, vicedirettore del "Diario di Venezia". Fino al 1994, inviato e commentatore politico de "Il Messaggero". Collabora a diversi quotidiani e periodici. Nel 1990 ha pubblicato con le Nuove edizioni del Gallo Cuore da battaglia - Pacciardi racconta a Loteta, un libro-intervista con il vecchio leader repubblicano. Nel 1998, il suo secondo libro: Fratello, mio valoroso compagno... - Dall'Italia alla Spagna, la vita avventurosa di Fernando De Rosa, socialista libertario, edito da Marsilio. Nel 2008 ha pubblicato il primo romanzo, Messina 1908 (Pungitopo) e nel 2011, con la stessa Casa editrice, Romanzo messinese.

formato 12 x 17 - pp. 88, € 10,00
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Alfio Inserra
TRAGOEDIA
epilli

Ed ecco, in questo libro snodarsi gli "epilli" del dolore, e della rabbia: ecco poemetti duri e forti come Lu pazzusanu, o come Carretta a mari con il carico di uomini e donne che fuggono dalle amare terre del Nord Africa per tentare il dramma della traversata verso la Sicilia seminando di morti i profondi fondali del Mediterraneo. E ancora Terremotu che rievoca le tragedie del Belice e, alla fine, avverte che «si ti servi lezioni /e signali /di quantu semu fragili e piatusi / nun c'era megghiu nsignamentu e monitu / d'un terremotu». E leggiamo altri epilli sul dramma delle fanciulle violentate e sacrificate alla più squallida prostituzione; ma il nostro paladino canta ancora di altre tragedie legate alla mafia, dalla terribile strage di Portella delle Ginestre fino al sacrificio indimenticato dei giudici palermitani Falcone e Borsellino e alla strage di Capaci.
[dalla prefazione di Salvatore Di Marco]

Alfio Inserra è nato ed opera a Palermo, dove si è formato negli studi classici laureandosi in Lettere e Filosofia, nonché in Giurisprudenza. È stato assistente alla cattedra di Filosofia Teoretica presso l'Università degli Studi di Palermo e ha insegnato nei Licei di Stato per poi passare alla Presidenza della Regione Siciliana, con mansioni di funzionario nella carriera direttiva. Scoperto giovanissimo dal poeta futurista Federico De Maria, ha vinto il suo primo concorso di poesia a soli diciassette anni. Nel 1957 gli è stato assegnato il "Grappolo d'oro" che laureava il miglior poeta vernacolo dell'anno in Sicilia. Membro dell'Accademia Siculo-Normanna, collabora a riviste e giornali; sue poesie sono incluse in diverse antologie e riviste letterarie italiane e straniere. È stato segretario regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Attualmente insegna letteratura italiana presso l'Università della Terza Età (Ulite) di Palermo. Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il "Vann'Antò", il "Girgenti", il "Villaroel", il "Bizzeffi", il "Castelluccio-Racalmuto", il "Città di Venezia 1991", il "Pietro Mignosi", il "Città di Marineo", il Premio Mediterraneo "Ulivo d'argento", il Premio Giuseppe e Turi Rovella. Opere pubblicate: Pleiadi (Bergamo 1956), Sulla riva del tempo (Palermo 1980), Qalai Al Bullût (Palermo 1982),Antenati (Palermo 1983), Omnia Somnia, Omnislnsomnia (Palermo 1984), CircannuAsturfu (Palermo 1986), 'U Fistinu (Palermo 1986), Museo (Palermo 1987), Pilariu (Palermo 1988), Sumer-end (Palermo 1992), Il poeta è un paladino (Catania 2001).

formato 12 x 17 - pp. 128, € 10,00
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Beniamino Joppolo
SCANDINAVIA
Prefazione di Giuseppe Miligi

Un raro inedito poetico dell'autore della Giostra di Michele Civa, La doppia storia, del Teatro e della Nuvola verde.


formato 12 x 17 - pp. 48, € 8,00
Maria Costa
ÀBBIRU MAISTRU
poesie e racconti

Àbbiru maistru è articolato in due distinte sezioni e comprende undici poesie in siciliano e dieci racconti. Nella sezione poetica ritroviamo il miracolo linguistico della poetessa di Case Basse, che, sulle corde dell’elegia o utilizzando i toni forti della satira pungente, dà voce all’inesauribile amore per la sua terra, dipingendo felicemente ritratti poetici di personaggi, nitidamente riconoscibili.
Ritornano anche, nella silloge, la Storia e storie minori, desunte da una cultura affidata ad una autentica tradizione orale, e cantate con pathos solidale e antibellico nei modi dolenti della sua epica popolare. I racconti, che compongono la seconda sezione, vanno assaporati per la forza espressiva, la varietà del lessico, la ricchezza dei contenuti e i vertici poetici raggiunti con incredibile naturalezza. Su tutto, magistralmente, si impone la lingua siciliana, rispettosa dell’idioma messinese, in tutta la sua sonora, cromatica e ancestrale bellezza.

Maria Costa, poetessa popolare messinese, nasce a Case Basse di Paradiso nel 1926. Un pubblico sempre più vasto la conosce ormai per le frequenti interviste televisive, per i suoi recitals e per le registrazioni. Affascina, conquista, travolge con la sua teatralità in cui evoca il passato ed anima il presente, rievoca miti, leggende e pane quotidiano. I suoi scritti, oltre che diletto della lettura, costituiscono documento di linguaggio arcaico, cesellato in dialoghi stringati e ricordi evocati con forte passionalità da uno scenario immutabilmente incantato: quello dello specchio di mare che scorre tra Scilla e Cariddi. Ha ottenuto circa centosessanta tra menzioni d’onore, speciali e di merito. Ma il più prezioso riconoscimento che Maria Costa custodisce è l’iscrizione nel registro dei “Tesori Umani Viventi” assegnatale nel 2005 dall’Unità Operativa XXVIII – Patrimonio UNESCO, Registro Eredità Immateriali della Regione Sicilia.

formato 17 x 24 - pp. 136, Attualmente non disponibile
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Elena Saviano
VOGLIA DI MEMORIE

« […] Quella di Elena Saviano non è poesia di intrattenimento né ricerca versaiola della sentimentalità, ma verso che narra o intende narrare il cammino esistenziale verso la luce della interiorità e la gioia dell’umanità ritrovata. Vi si legge anche una passione intellettuale sommessa ma persistente, proterva a resistere contro ogni illanguidimento etico sia della politicità che della religiosità che sottintende e sorregge la sua ars poetica.[…] ».
dall’introduzione di Piero Longo

formato 12 x 17 - pp. 80, € 8,00
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Elena Saviano
SCHIZZI DI SOLE

In questa raccolta di liriche Elena Saviano sa prendere per mano, lasciare che il brutto e il sublime del mondo si trasformino in armonia (è delirio il caos o è delirio l'ordine?), armonia di versi che in un grande abbraccio alla natura racchiudono l'essenza di vite umane sempre diverse eppure uguali, unite nel desiderio, mai spento, dii amore. Attimi dove ogni realtà si dilegua per lasciar vivere il canto che il cuore umano non smette mai di cantare: di dare amore, di chiedere amore.
(R. Cedrini)

formato 12 x 17 - pp. 88, € 10,00
Pietro Venuto
ARIELLA

Poesia di cellule, di grumi, di atomi autosufficienti nel loro puntiforme guizzo di voce, colore e suono: esplosiva nelle sue cariche segrete, nei sussulti che salgono da un fondo oscuro e terremotato, non tanto perduto da non risalire con le sue percussioni, i suoi aculei. Eppure un legame cresce e si infervora e cerca soluzioni distese, dà l’avvio all’itinerario del poeta, vigile fra le sue finzioni, la sapienza delle cose, la speranza di trovare una comunicazione stabile.


formato 12 x 17 - pp. 80, € 8,00
Giuseppe Salvadore
RRAUSTINA

Le fatiche, le passioni, la vita di un paese marinaro nel luccichio delle onde, nel suono di parole arcaiche, nel gestire semplice del dramma quotidiano.


formato 16 x 21 - pp. 104, € 7,80
Andrea Genovese
NUGAE DELLE QUATTRO STAGIONI

Raccolta di poesie in lingua di una fra le più interessanti voci dei nostri giorni, presente nelle più importanti antologie internazionali di poesia.



formato 12 x 17 - pp. 144, € 10,00
POESIA AL FONDACO
Il cenacolo culturale della libreria Ospe
A cura di Sergio Palumbo

L’opera di Palumbo è testimonianza sempre appassionata di quel mondo artistico-letterario che rappresentò una fucina forse irripetibile di cultura non solo per la realtà messinese. Esso era composto da un pugno di persone, da amici che s’incontravano liberamente e con fervore quasi tutte le sere nel retrobottega della libreria: qui si discuteva di ogni forma d’arte, dalla poesia al cinema, dalla pittura alla filosofia, davanti alla tavola imbandita con tipiche specialità messinesi. Qui si diede vita alla creazione di quaderni di letteratura e arte in edizioni autografiche di trecento esemplari numerati, vere e proprie perle d’autore.

formato 12 x 17 - pp. 160, € 10,50
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Fondata nel 1977 con interessi prevalentemente indirizzati a rilevare il mondo delle tradizioni e delle letterature popolari e delle microstorie locali, la Pungitopo editrice nell'ultimo triennio ha rivolto la sua attenzione alla cultura nazionale e straniera, individuando particolari settori d'intervento e metodologia di ricerca. Le principali collane si pongono come punto di riferimento nei settori della produzione narrativa, teatrale e saggistica, tanto isolana quanto italiana ed europea. Con importanti riproposte di autori e tematiche del passato, sono presenti nel suo catalogo nomi nuovi ma assai significativi della cultura contemporanea.

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